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Wallet hardware

Da BitcoinWiki.

Portafoglio hardware è un dispositivo fisico progettato per custodire chiavi private e firmare transazioni criptovalute separatamente da un computer o telefono connesso a Internet. In una tipica configurazione portafoglio Bitcoin (in inglese), il software complementare prepara una transazione, il portafoglio la firma e il software la trasmette alla rete. Questa separazione può ridurre l’esposizione al malware sul dispositivo connesso, ma non rende il portafoglio immune da furti o compromissioni.[1]

Un dispositivo Trezor mostra una transazione da confermare.

Funzionamento

Il portafoglio connesso alla rete e il dispositivo di firma svolgono compiti diversi. Il software complementare può monitorare i saldi e creare transazioni non firmate senza detenere le chiavi di spesa. Il dispositivo esamina e firma i dati della transazione, poi restituisce il risultato per la trasmissione. Il formato Bitcoin Partially Signed Bitcoin Transaction (PSBT) offre un metodo standard per scambiare informazioni sulle transazioni tra software e dispositivi di firma.[2]

Un display integrato permette di controllare i dettagli della transazione indipendentemente dal computer host. La sua utilità dipende dall’integrità del dispositivo e dai dettagli che il relativo software può decodificare e mostrare. Per gli smart contract, firmare alla cieca significa approvare dati il cui significato non può essere verificato adeguatamente sul dispositivo. Una decodifica leggibile può agevolare il controllo, ma il supporto dipende dal dispositivo, dall’applicazione e dal contratto; una firma valida può comunque autorizzare un trasferimento indesiderato.[3]

Backup e recupero

Molti portafogli deterministici derivano le chiavi da un seed salvato sotto forma di frase mnemonica di recupero. Il BIP 39 specifica frasi mnemoniche generate da entropia casuale. Per derivare il seed, si usa una passphrase facoltativa insieme alla frase mnemonica. La passphrase non è necessariamente una parola aggiuntiva: una passphrase diversa genera un seed diverso.[4]

Una frase di recupero può ripristinare l’accesso senza il dispositivo originale, quindi divulgarla può vanificare la protezione hardware. Il recupero richiede un portafoglio compatibile e i dati di backup corretti; un portafoglio protetto da passphrase richiede anche quella esatta. Perderla può impedire il recupero anche se la frase mnemonica è disponibile. Il PIN del dispositivo e la passphrase di recupero hanno funzioni diverse.[5]

Limiti di sicurezza

L’isolamento delle chiavi riduce alcuni rischi dovuti a un host compromesso, ma non garantisce che la transazione approvata dall’utente sia sicura. Interfacce malevole, richieste di firma illeggibili e divulgazione dei dati di backup restano rischi pertinenti. A dicembre 2023, secondo il rapporto di Ledger sull’incidente, software malevolo di Ledger Connect Kit caricato da applicazioni decentralizzate ha indotto utenti a firmare transazioni che sottraevano attività digitali.[6]

La manomissione fisica può colpire anche informazioni al di fuori di un chip protetto. Il 13 ottobre 2026, The Record ha riportato la versione di Ledger secondo cui dispositivi venduti dal rivenditore del Sud-est asiatico CryptoBilis contenevano impianti che acquisivano le frasi di recupero durante la configurazione. The Record ha riferito che Ledger avvertiva che tali dispositivi potevano comunque superare i controlli di autenticità, poiché il Secure Element era integro. A quel momento Ledger non aveva confermato i modelli interessati né le perdite totali. Ciò mostra un limite di quei controlli nell’attacco descritto, non che tutti i modelli di portafoglio hardware ne siano interessati.[7]

Dispositivi e ricerche

Trezor e Ledger sono esempi di famiglie di portafogli hardware. Design e funzionalità variano: i confronti devono distinguere i singoli dispositivi e le versioni software, anziché definire interi marchi universalmente sicuri.[3][1]

Ledger Nano S, un modello storico di Ledger.

L’Ledger Nano S originale fu introdotto nel 2016; Ledger ne annunciò il ritiro dalla produzione e la sostituzione con Nano S Plus nel 2022.[8]

Il ricercatore Joe Grand ha documentato separatamente il reverse engineering di un impianto reale in un Ledger Nano X; le diapositive furono aggiornate il 29 maggio 2026. Lo studio identificava il dispositivo come Nano X, mentre le successive notizie sul rivenditore non stabilivano i modelli interessati.[9]

Voci correlate

Note

Collegamenti esterni