Laszlo Hanyecz

Laszlo Hanyecz è uno sviluppatore software e uno dei primi partecipanti a Bitcoin, noto soprattutto per avere scambiato 10.000 BTC con due pizze nel maggio 2010. La discussione pubblica che documenta offerta e conclusione divenne una prima dimostrazione dello scambio di bitcoin con beni comuni. Il 22 maggio è ampiamente ricordato come Bitcoin Pizza Day.
Hanyecz partecipò anche alle prime discussioni sul mining e su come renderlo più efficiente. Definirlo unico “inventore” del mining GPU esprime con troppa certezza una priorità controversa; le fonti consentono la descrizione più prudente di primo collaboratore nell'ottimizzazione del mining.
Prima partecipazione
Hanyecz viveva a Jacksonville, in Florida, e lavorava come programmatore. Nei primi anni si poteva minare con normali computer e il sussidio di blocco era 50 BTC. Con partecipazione e mercati ridotti, i primi miner potevano accumulare grandi saldi nominali con poco potere d'acquisto stabilito.
Hanyecz partecipò al primo forum Bitcoin e discusse modi tecnici per aumentare l'efficienza del mining. Associated Press lo ha descritto come un appassionato iniziale che forniva consigli per migliorarlo.[1] Ricordi successivi collegano il suo lavoro alla transizione iniziale da CPU a processori grafici, ma corrispondenza privata e priorità non diventano pienamente documentate solo perché spesso ripetute.
Versioni per Mac e mining GPU
Il 2 maggio 2010, Hanyecz pubblicò le istruzioni per compilare Bitcoin su Mac OS X, una patch e un pacchetto binario Intel aggiornato. Nel suo post descrisse il lavoro sui menu nativi del Mac e osservò che il supporto per PowerPC e per il daemon non funzionava ancora. Il 10 maggio aggiunse una versione sperimentale con OpenCL per i Mac Intel con OS X 10.6 o versioni successive. Questi post datati documentano attività concrete di sviluppo e distribuzione precedenti all’acquisto delle pizze.[2]
In un post separato del 10 maggio, annunciò un prototipo funzionante per il mining con OpenCL e invitò i tester a indicare i propri sistemi operativi e schede grafiche. Descrisse la combinazione di calcolo su CPU e GPU, con prestazioni dipendenti dall’hardware e dal modo in cui i thread della CPU fornivano lavoro alla GPU. Fu uno dei primi esperimenti pubblici per estendere il mining di Bitcoin oltre il software basato soltanto sulla CPU, non una descrizione delle apparecchiature di mining odierne.[3]
Nel febbraio 2014, Hanyecz ricordò di aver mantenuto le versioni per Mac e di aver contribuito a un misuratore dell’hash rate. Raccontò di aver cercato di far funzionare il proprio miner OpenCL su Mac OS, Linux e Windows, incontrando però problemi con i driver e di compatibilità. Sebbene ritenesse di essere stato il primo a pubblicare un miner GPU, ammise esplicitamente che altri avrebbero potuto averne sviluppato uno in privato. Questa precisazione aiuta a distinguere un contributo pubblico documentato da un’affermazione assoluta su chi abbia concepito o utilizzato per primo il mining GPU.[4]
L'offerta delle pizze
Il 18 maggio 2010, con l'account “laszlo”, Hanyecz aprì l'argomento “Pizza for bitcoins?”. Offrì 10.000 BTC per due pizze, che un'altra persona poteva preparare o ordinare. Indicò condimenti normali e spiegò di voler ricevere cibo in cambio di bitcoin invece di ordinarlo personalmente.[5]
L'offerta rimase aperta per alcuni giorni. Il 21 maggio chiese se l'importo fosse troppo basso. Il 22 annunciò la conclusione e pubblicò fotografie. L'utente “jercos”, poi identificato come Jeremy Sturdivant, organizzò la consegna in Florida di due pizze Papa John's.[1] La frequente attribuzione a Domino's è errata.
Lo scambio usò un intermediario: Hanyecz trasferì bitcoin a un altro partecipante, che pagò il ristorante in valuta convenzionale. Il ristorante non accettò direttamente bitcoin, distinzione importante rispetto alla successiva accettazione diretta dei commercianti.
Altri ordini e stime in dollari
Alla prima richiesta seguì un’offerta continuativa. Il 12 giugno 2010, Hanyecz disse che avrebbe continuato a scambiare 10.000 BTC per due pizze finché avesse avuto fondi. Il 4 agosto ringraziò chi gli aveva comprato la pizza, ma disse che avrebbe sospeso gli scambi perché non riusciva più a generare migliaia di monete al giorno. Il thread originale documenta quindi un esperimento ripetuto, non un singolo acquisto accidentale.[6]
Nei post iniziali relativi all’offerta e al suo completamento non c’è una ricevuta del ristorante che attesti un prezzo esatto in dollari. In un successivo messaggio del 12 giugno, Hanyecz stimò che due pizze costassero circa $25, ovvero $30 includendo una generosa mancia. La stima di circa $41 fatta da un altro partecipante nella discussione iniziale si riferiva al valore di scambio di 10.000 BTC, non a un conto confermato di Papa John’s. Queste cifre descrivono aspetti diversi e non vanno presentate come prezzi intercambiabili dell’ordine originale.[6]
Importanza della transazione
Lo scambio non fissò un prezzo permanente. I mercati erano piccoli, le quotazioni variavano e 10.000 BTC furono ciò che due persone accettarono allora. L'importanza storica deriva dalla documentazione pubblica di uno scambio negoziato per un prodotto familiare.
È spesso chiamato il primo acquisto di beni reali con bitcoin. Più precisamente è il primo acquisto commerciale con bitcoin ampiamente documentato, poiché accordi privati o esperimenti precedenti non possono essere esclusi. Il thread offre prove insolitamente chiare: offerta, discussione, conferma, account e fotografie.
Confrontare 10.000 BTC con il prezzo attuale produce un dato vistoso ma continuamente variabile e può nascondere le condizioni del 2010. Hanyecz disse poi che lo scambio rese Bitcoin reale per lui e lo difese come ragionevole nel suo contesto.[1] Un testo enciclopedico deve quindi datare le valutazioni ed evitare un “Pizza Index” aggiornato.
Bitcoin Pizza Day
Le comunità Bitcoin ricordano il 22 maggio come Bitcoin Pizza Day. Exchange, imprese, gruppi e individui lo usano per eventi e promozioni. È una ricorrenza comunitaria, non una festa ufficiale; le campagne commerciali vanno separate dall'evento storico.
L'anniversario conserva il thread come esempio didattico: ricompense elevate in BTC, scarsa liquidità, negoziazione peer-to-peer e necessità possibile di un intermediario.
Profilo pubblico successivo
Hanyecz ha mantenuto un profilo più basso di molti imprenditori successivi. L'attenzione riguarda soprattutto le pizze e la partecipazione tecnica, non un'impresa, token o attività d'investimento. Ha spiegato di non considerare l'acquisto solo una perdita, perché spendere le monete dimostrò un uso previsto del sistema.[1]
Le affermazioni sulle sue disponibilità sono speculative senza dichiarazioni o registri attribuibili. La blockchain mostra transazioni, ma non dimostra da sola l'identità reale continuativa del proprietario di ogni indirizzo.
Nel suo ricordo sul forum del febbraio 2014, disse di aver speso ciò che aveva minato, salvo una piccola quantità rimasta come resto, e che l’aumento della difficoltà aveva infine reso il mining poco conveniente per lui. Si tratta di un resoconto personale datato, non di una prova delle sue disponibilità attuali né di una ricostruzione completa dei suoi ricavi e delle sue spese di mining.[4]
In un’intervista a Bitcoin Magazine del 2019, Hanyecz stimò di aver speso circa 100.000 BTC in pizza nel corso del 2010. In un’intervista a CBS si parlò di 100.000 BTC spesi per diversi acquisti, in gran parte pizze. Queste stime retrospettive riguardano acquisti multipli; non modificano l’importo documentato di 10.000 BTC per le due pizze originali.[7][8]
L’acquisto di pizza tramite Lightning nel 2018
Il 25 febbraio 2018, Hanyecz descrisse un altro acquisto di due pizze in un messaggio alla mailing list lightning-dev. Un amico a Londra organizzò la consegna locale e accettò il suo pagamento Lightning, facendo ancora una volta da intermediario. La fattura BOLT11 decodificata nel messaggio era di 649.000.000 millisatoshi, equivalenti a 0,00649 BTC. Hanyecz usò c-lightning per ispezionarla e pagarla; il ristorante non doveva gestire un nodo Lightning.[9]
Il suo resoconto racconta che pagò all’arrivo del fattorino e poi gli mostrò i primi e gli ultimi quattro caratteri della preimmagine di pagamento, così che il fattorino potesse confrontarli con un dato concordato. Presentò l’episodio come una dimostrazione improvvisata, non come un protocollo completato di atomic swap tra pizza e bitcoin, e mise in guardia dal condividere la preimmagine. L’esperimento proseguiva il suo precedente interesse per l’uso di bitcoin nei pagamenti Lightning, senza affermare che fosse stato il primo acquisto Lightning in assoluto.[9]
Errori comuni
- Le pizze erano di Domino's. Le fonti indicano Papa John's.
- L'offerta fu pubblicata il 22 maggio. Fu pubblicata il 18 e completata il 22.
- Il ristorante accettò direttamente bitcoin. Un altro utente organizzò l'acquisto convenzionale in cambio dei bitcoin.
- Lo scambio prova un unico prezzo del 2010. Documenta una negoziazione in un mercato immaturo.
- Il valore attuale fa parte dell'operazione. Cambia continuamente e non era conoscibile nel 2010.
Voci correlate
Note
- ↑ 1,0 1,1 1,2 1,3 Associated Press, “Billion dollar pizza? Bitcoin soars on key anniversary of crypto's growth”, 22 maggio 2025.
- ↑ Laszlo Hanyecz, Mac OS X full build instructions and updated binary package, 2–10 May 2010
- ↑ Laszlo Hanyecz, Generating Bitcoins with your video card (OpenCL/CUDA), 10 May 2010
- ↑ 4,0 4,1 Laszlo Hanyecz, Re: Saying hello, and have a few questions, 14 February 2014
- ↑ Laszlo Hanyecz, “Pizza for bitcoins?”, Bitcoin Forum, 18–22 maggio 2010.
- ↑ 6,0 6,1 Laszlo Hanyecz, Pizza for bitcoins?, 18 May–4 August 2010
- ↑ Colin Harper, The Man Behind Bitcoin Pizza Day Is More Than a Meme: He’s a Mining Pioneer, Bitcoin Magazine, 22 May 2019
- ↑ CBS News, Meet the man who spent millions worth of bitcoin on pizza, 16 May 2019
- ↑ 9,0 9,1 Laszlo Hanyecz, Pizza for (lightning) bitcoins?, lightning-dev mailing list, 25 February 2018, archived copy